anniversario 20Ricorre quest'anno il 20° anniversario della nascita di Zurloimpianti, un prestigioso traguardo raggiunto grazie all'impegno, alla dedizione e alla professionalità che ci hanno sempre contraddistinto.

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La passione e la voglia di contraddistinguersi in un mondo sempre più competitivo, e dove la qualità risulta l'arma vincente, hanno avuto il loro naturale sbocco nel conseguimento del diploma di Maestro Artigiano, un attestato ottenuto alla fine di un percorso di formazione altamente qualificante e che pone Zurloimpianti tra le aziende di spicco del settore.

 

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Zurloimpianti opera prevalentemente nella regione Trentino Alto Adige, garantendo tuttavia la possibilità di prestare la propria opera presso committenti al di fuori della nostra regione.

 

 

 

 

 

 

Qualche esempio delle nostre realizzazioni

 

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Zurloimpianti si occupa della progettazione, consulenza, installazione e manutenzione di impianti elettrici civili e industriali, messa a terra, pannelli fotovoltaici, telefonia e sistemi di videosorveglianza, sistemi d'allarme e applicazioni domotiche.

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Illuminazione pubblica con i nuovi sistemi a risparmio energetico che adottano le lampadine di ultima generazione a led.Una corretta e ben studiata progettazione di un impianto di illuminazione esalta la bellezza dei vostri ambienti.Un buon sistema di illuminazione dà un valore aggiunto a particolari estetici e componenti d'arredo della vostra casa.
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Centralini protezioni box auto e parti comuni in palazzina residenziale.Impianti di aspirazione centralizzata con dettagli a vista.La disposizione razionale ma di facile accesso di quadri elettrici, interruttori generali, centraline di controllo.

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I pannelli fotovoltaici sono installati sul tetto della propria abitazione o ovunque ci sia un'esposizione diretta ai raggi solari (es. terrazze, cortili, terreni ecc.).

 
La luce solare è trasformata in energia elettrica alternata, usufruibile per tutte le normali attività domestiche.
 

 

 

 

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I pannelli fotovoltaici permettono di produrre energia elettrica dal sole.
Rappresentano una delle fonti di energia rinnovabile più promettente, sulla quale molti stati stanno investendo per favorirne lo sviluppo e per ridurne i costi.

 

 

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Recentemente è diventata sempre più d'attualità la necessità di aumentare il livello di sicurezza nelle nostre case e nelle nostre aziende.

Un impianto di videosorveglianza, integrato possibilmente in un sistema di protezione completo, ci permette di tenere sotto controllo i nostri spazi privati, aumentando la sensazione benessere e migliorando la nostra qualità di vita.

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Proteggere la propria casa o la propria azienda: questo è lo scopo di un buon sistema d'allarme, perimetrale (protegge gli ambienti dall'esterno) o volumetrico (rileva la presenza all'interno tramite sensori di temperatura o movimento).

 

 

 

 

 

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Una buona centrale permette di programmare con precisione il comportamento dei singoli sensori, configurare le zone da gestire e visualizzare lo storico delle rilevazioni. Le centrali di allarme sono inoltre in grado di rilevare  eventuali malfunzionamenti, ostruzioni dei sensori (se la tecnologia di questi ultimi lo permette) o stato di carica delle batterie degli attivatori e delle sirene.

 

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La domotica – termine che trae origine dal latino “domus” (casa) e dall'aggettivo “automatica” – ha per oggetto le tecnologie volte al miglioramento della qualità della vita all'interno degli ambienti domestici. Il tutto coniugando elettronica e informatica.

La casa domotica viene spesso definita “intelligente” in quanto è in grado di modificare la configurazione dei suoi apparati in funzione di variabili interne ed esterne. Non solo, l’impianto domotico è anche un sistema integrato in grado di gestire in maniera coordinata le funzioni svolte tradizionalmente da singoli dispositivi, come interruttori, cronotermostati, videocitofoni, e sistemi d’allarme.

 

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L’impianto domotico può avere diversi livelli di complessità, a seconda del numero e della tipologia dei dispositivi da controllare, come: punti luce, tapparelle e/o persiane, portoni, impianti audio-video (stereo, schermi, televisori, decoder, recorder), impianti di climatizzazione e/o di riscaldamento, sistema di videocitofonia e videosorveglianza, sistema antintrusione, sistema di irrigazione, ricircolo acqua e riscaldamento della piscina, tende da sole, cancello e box.

La domotica può contribuire a migliorare la qualità della vita di tutte le persone, ma può essere particolarmente utile per migliorare e facilitare la vita degli anziani, che possono ad esempio avere difficoltà motorie o mentali; questa tecnologia è efficace soprattutto se combinata con altre. La maggior parte degli apparecchi possono essere collegati al sistema domotica, compresi i rubinetti, ferri, tostapane, stufe e altri oggetti di uso quotidiano.

Nel rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi, tra gli obiettivi principali della domotica c'è anche quello di realizzare nuovi ausili per persone disabili, affette da handicap e per coloro che, a causa di malattie neurodegenerative o traumatiche, non hanno più il controllo volontario dei propri muscoli.

Ecobonus 65%: il Senato richiede al Governo la stabilizzazione fino al 2019

14 Aprile 2016

Con la seduta di Martedì 12 Aprile, il Senato richiede ufficialmente al Governo di stabilizzare l’ecobonus 65% per il triennio 2017-2019, prorogando l’incentivo oltre il 31 Dicembre 2016.

Visti infatti i numerosi benefici apportati da questa forma di incentivazione, i diversi senatori che hanno preso parte alla seduta hanno richiesto a gran voce l’approvazione di questo provvedimento: nonostante più di qualcuno avesse richiesto la stabilizzazione permanente dell’ecobonus 65%, il risultato finale è stata la richiesta al Governo di stabilizzazione per tre anni.

Come ben sappiamo, infatti, la Legge di Stabilità 2016 aveva stabilito la proroga dell’ecobonus 65% e delle detrazioni fiscali 50% al 31 Dicembre 2016, data ritenuta insufficiente per i cittadini che volessero pianificare lavori importanti.

Dal momento che, negli anni, l’ecobonus 65% ha avuto effetti assolutamente positivi in ambito di riqualificazione energetica (12,5 milioni di interventi tra il 2008 e il 2015, per un totale di 207 miliardi investiti); crescita del settore dei grandi elettrodomestici(+8,3% solo nel 2015); creazione di nuovi posti di lavoro (283mila diretti e 424mila con l’indotto, nel 2015); risparmio energetico e impatto positivo sull’ambiente (tra il 2007 e il 2013 sono stati risparmiati 0,913 megatep, equivalenti ad oltre 9.900 gigawatt orari per anno di energia finale), i senatori intervenuti alla seduta ritengono fondamentale che il provvedimento venga prorogato.

Diverse le mozioni prese in esame durante la seduta di Martedì:

  • La stabilizzazione dell’ecobonus 65% a partire dal 2017;
  • La rimodulazione dei tempi di erogazione dell’incentivo (che potrebbero crescere con l’aumentare della spesa), in modo da rendere conveniente la detrazione fiscale anche per microinterventi;
  • La ricognizione di tutte le forme di incentivo, in modo da gestire eventuali sovrapposizioni delle tipologie di intervento;
  • L’individuazione di tipologie di intervento standard per il contenimento delle emissioni e il risparmio energetico;
  • L’inclusione permanente della riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia pubblica e di edifici di proprietà di Onlus tra gli interventi previsti dall’agevolazione ecobonus 65%;
  • L’estensione dell’agevolazione alla costruzione di nuovi edifici;
  • La realizzazione di sistemi di accumulo a batterie installati all’interno di edifici e abbinati a impianti per la produzione di energia elettrica alimentato da rinnovabili;

L’applicazione dell’aliquota IVA agevolata per i contratti di servizio energia destinati a uso domestico.

Alle diverse mozioni, a nome del Governo, ha risposto il Vice Ministro dell’economia e delle finanze Enrico Morando, affermando con sicurezza come l’Esecutivo condivida quanto presentato dai diversi Senatori.

A nome del Vice Ministro, il Governo accetta l’impegno di stabilizzare l’ecobonus 65% per un triennio, a partire dal 2017 e fino al 2019, non perennemente come la maggior parte delle mozioni richiedeva: già la stabilizzazione della misura per un triennio rappresenta un grande passo avanti.

Respinta, invece, la mozione che richiede l’accorciamento dei tempi di recupero della detrazione da dieci a cinque anni: ciò che conta, a detta del Vice Ministro Morando, è la certezza della detrazione e del tempo necessario alla sua attivazione.

 

Legge di Stabilità 2016, le novità per l'energia

Con l’approvazione della nuova legge di stabilità, il governo Renzi ha confermato la sensibilità verso le tematiche dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili nelle case degli italiani.

Sono stati infatti confermati per tutto il 2016 gli incentivi fiscali e le detrazioni per gli interventi di efficientamento energetico e termico della casa, con una quota di detrazioni al 65%, e le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione e di installazione impianti da fonti rinnovabili ad uso domestico, con una quota confermata di detrazioni al 50%.

Quindi il 2016 si apre all'insegna delle buone notizie per tutti quegli italiani che hanno in programma di sostituire le vecchie caldaie in casa o che devono effettuare interventi di efficienza energetica, come l’installazione di un impianto solare termico o di una pompa di calore. Anche gli scaldacqua a pompa di calore sono inclusi nell'elenco degli interventi incentivabili, oltre agli interventi relativi all'isolamento termico della casa mediante cappotto.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, oltre alle detrazioni del 50% previste dalla nuova legge di stabilità, è confermato il trend calante dei prezzi dei pannelli solari. Anche nel 2015, infatti, i prezzi sul mercato europeo hanno fatto registrare una riduzione di circa il 15% dei costi, con proiezioni per il 2016 che confermano questo trend.

A partire dall’1 Gennaio 2016, secondo la delibera del GSE, cambieranno le modalità di erogazione degli incentivi per le Fonti Rinnovabili e, quindi, anche per il fotovoltaico.

Questo cambiamento riguarderà sia gli impianti già in produzione che i nuovi impianti che saranno allacciati alla rete a partire da questa data.

In pratica, dal mese di gennaio 2016 gli incentivi verranno calcolati, e di conseguenza anche erogati, esclusivamente facendo fede alle rilevazione effettuate dal gestore della rete.

 

Cosa cambia per tutti coloro che hanno già un impianto fotovoltaico?

Per evitare di vedersi sospesi gli incentivi rinnovabili 2016 erogati dal GSE è importante che tutti i produttori di energia elettrica da fonti alternative installino sistemi per la rilevazione dell’energia lorda prodotta dall'impianto dotati di telelettura, in modo da consentire al gestore della rete di effettuare le rilevazioni.

Per gli impianti a bassa tensione, cioè quelli ad uso domestico, e comunque fino a 20 Kw, sarà il gestore stesso a provvedere all'adeguamento del contatore per la rilevazione.

Per cui, se il vostro gestore non avesse ancora provveduto, vi invitiamo a contattarlo il prima possibile per evitare di perdere la tariffa incentivante.

 

Cosa cambia per coloro che devono installare l’impianto fotovoltaico nel 2016?

Per le nuove installazioni sarà il gestore a provvedere al tutto durante la fase di allacciamento.

 

 

Bonus Sistema di Sicurezza 2016

Definito così nel pacchetto sicurezza ovvero un credito d’imposta per le famiglie che nelle proprie abitazioni istallano telecamere o sottoscrivono contratti con aziende esperte in impianti di sicurezza.
Il bonus Sistema di Sicurezza 2016 è un’agevolazione prevista da uno degli emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 che il Governo ha presentato e depositato al fine di favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire attività criminali.
Tale bonus contenuto nel “pacchetto sicurezza” da 2,6 milioni di euro consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche per cui non imprese, società, artigiani o commercianti, di un credito d’imposta con un limite massimo di 15 milioni di euro, pertanto fino ad esaurimento risorse, per le spese effettuate dai cittadini per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale, allarmi e antifurti per la prevenzione contro possibili atti criminosi.

  • Fino al 2015, le famiglie che desideravano installare videocamere di sicurezza potevano accedere solo alla detrazione fiscale del 50% con il bonus ristrutturazioni edili, ossia, la detrazione che spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per aumentare la protezione e la sicurezza della propria abitazione attraverso l’istallazione di un impianto di allarme antintrusione e di videosorveglianza.
  • A decorrere dall'anno 2016, invece, per i cittadini privati senza partita IVA, che intendono istallare impianti di allarme, antifurto e videosorveglianza, spetta anche il Bonus Sistema di Sicurezza 2016, ovvero, un credito di imposta a favore di chi sostiene questa tipologia di spesa.

 

Zurlo Impianti

Ronchi Valsugana (Tn)

via Marchi, 16

Tel. 0461 1918066

Cell. 335 6935949

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